TITOLO: Predicción
AUTORE: ****Minako****
SERIE: Harry Potter
PAIRING: DeeXDraco, AstridXRon
RAITING: A\U

DISCLAIMER: I personaggi appartengono agli aventi diritto e a me >.<!!! Astrid Mayfair è tutta mia!!! Deena (Dee) Olympus è della mia sorellina Dee (scusa il cognome banale, ma non mi veniva in mente niente ^^”), Cassandra Lay e Mia Zykla sono mieee >.<!!!

NOTE: Il nukir è un animale di mia invenzione *____*!!

DEDICATA A: Me =P!! Alla mia sorellina Dee, alla Llada e a Miya ^__^!!! Vi adoro ragazze *____*!!  

Predicción

capitolo 6

 

Remus era venuto ad avvisarli che il giorno dopo si sarebbe tenuta una riunione in Grimaud Place e che avrebbero dovuto prendervi parte tutti, anche i ragazzi.

-          Non mi va di andare in quel posto.- mugugnò Draco sedendosi in metropolitana.

-          Sei qui di tua sponte Malfoy!

-          Va al diavolo Potter!

-          Non litigate vi prego! Abbiamo già abbastanza guai!

-          Ma poi usciamo da questo tubo bero?

-          Si Mia.

-          BASTAAA!!- l’urlo della Ravenclaw aveva momentaneamente calmato gli spiriti, ma poco dopo il brusio era ricominciato.

Astrid guardava con i suoi occhi così particolare i gemelli che sedevano proprio di rimpetto a lei, poi si rivolse alla sua amica.

-          Sei silenziosa Dee… qualcosa non va?

-          Eh? No, nulla?

-          Sei arrossita… sicura che vada tutto bene.

-          Certo!

Fu allora che lo notò, un grosso succhiotto rosso alla base del collo e Malfoy che non le toglieva gli occhi di dosso.

-          Dee!- esclamò scandalizzata- Non mi hai detto niente!

-          Ti spiego dopo.- le sussurrò, poi riprese a guardare fuori.

Qualche sedile più in là Ron si era seduto tra Draco ed Harry cercando di calmare le acque con scarsi risultati, in quel momento avrebbe tanto desiderato che Hermione fosse lì con lui.

 

***


Quando giunsero a
Grimaud Place fu una liberazione per tutti!

Dopo i saluti e i convenevoli Ron, Ginny e Harry mostrarono loro le stanze del secondo piano e la biblioteca.

-          Io mi fermo qui.- disse la Mayfair- Devo ripassare per gli esami e qui c’è materiale in abbondanza.

-          Va bene, noi finiamo il giro e poi veniamo da te.

Lei annuì senza guardarli e cominciò a scorrere i titoli dei libri.

Afferrò con sicurezza “Storia delle Streghe e dei Maghi all’alba del Novecento”, poi prese un paio di libri di Pozioni, ma non riusciva a trovare nulla per quanto riguardava incantesimi.

Si arrampicò sulla scaffalatura e prese un libro dalla strana copertina amaranto e consunta, sembrava fosse stato molto usato in passato.

Appoggiò tutti i libri sul tavolo e cominciò a sfogliare l’ultimo che aveva trovato.

Un foglietto sfuggì alle pagine consunte, lei lo aprì; sembrava…

-          Un albero genealogico…- mormorò guardandolo con più attenzione.

Era stato scritto da una mano infantile e recava i nomi di alcuni ex studenti di Hogwarts.

Sorrise vedendo i nomi di Lily Evans e James Potter uniti e sotto di loro, aggiunto successivamente, il nome di Harry.

Mentre lo guardava due grosse X nere apparvero sulla carta barrando i nomi dei due ragazzi.

Scorse con lo sguardo la piccola mappa e trovò il nome di sua madre accanto a quello del professor Snape, sotto di loro c’era il suo nome, con un grosso punto di domanda.

Anche il nome di sua madre fu presto sbarrato di nero.

-          Mamma…

Facendosi forza rimise il foglietto al proprio posto e decise di cominciare a studiare, ma fu con orrore che si rese conto che il libro che aveva tra le mani era di magia nera.

I modi più atroci per far soffrire una persona erano addirittura cerchiati.

Era rivoltante.

Spinse il libro in là, ma cadde aprendosi su una strana pagina.

Senza chiedersi perché ricopiò l’incantesimo che vi era scritto e poi lo rimise al proprio posto.

-          Abbiamo girato questa vecchia casa per quasi tre volte! Non trovavamo più la biblioteca!- disse con voce stufa Cassandra e poi prese posto accanto alla Slytherin e le sottrasse alcuni volumi.

-          Astrid… ti devo parlare.

La ragazza annuì e uscì con l’amica.

-          Non so da dove cominciare…

-          Direi che l’inizio va sempre bene!

-          Io e Draco ci siamo baciati!

-          Avevo notato…

-          È solo che… ecco… sono confusa… fino a ieri non ero nessuno e oggi ci siamo baciati…

-          Di che cosa hai paura?

-          Temo che questa situazione si solo frutto di come stanno le cose ora… che siamo isolati un po’ da tutto…

-          Se è questo ciò di cui hai paura non devi preoccuparti. Draco non sarà il più serio dei ragazzi, ma non prenderebbe mai in giro una ragazza. Ti ha detto che ti ama?

-          Mi ha detto che gli piaccio molto…

-          Allora era sincero. Congratulazioni!- disse prendendola per mano, poi rientrarono in biblioteca.

 

***


Erano rimasti in biblioteca tutto il pomeriggio, ingobbiti e stanchi.

-          Avranno finito?- domandò Ron, stufo di stare chinato sui libri.

-          Se avessero finito ci avrebbero chiamato.- disse Cassy senza alzare lo sguardo

-          Vai giù a vedere…- propose Deena.

-          Se vado da solo mia madre mi spella!

-          Vengo io con te!- si propose Harry e i due scesero al piano di sotto.

-          Umh.. cerco un altro libro di astrologia.. questo non spiega bene.- disse Astrid alzandosi e prendendo un altro libro.

 

Quando ciò che è due tornerà uno

 

Ma cosa?

 

Quando ciò che è due tornerà uno

E i corpi celesti si riuniranno dal buio

 

Quando aveva sentito quelle frasi?

Le girava la testa.

Si afferrò alla scaffalatura e ne estrasse un libro.

 

Quando ciò che è due tornerà uno

 

Non riusciva a capire!

Aprì il libro e lo sfogliò velocemente, sicura che lì sopra avrebbe trovato ciò che cercava.

E infatti lo trovò.

-          Ragazzi, possiamo tornare a casa.- ritornò trionfante Ron.

I ragazzi rimisero a posto i libri e tornarono nella piccola casa babbana.

 

***

Il silenzio a cena era quasi incredibile visto che al tavolo erano sedute quindici persone!

-          Scoperto qualcosa di nuovo?- domando la Lay.

-          Ancora niente.- fu la vaga risposta del signor Wealsey.

-          E voi ragazzi? Che avete fatto?- domandò Molly

-          Abbiamo studiato in biblioteca.- rispose Harry

-          Bravi, molto bravi!

Di nuovo silenzio.

 

Giurami che ti ricorderai quanto sto per dirti Astrid, giuralo! È importantissimo!

 

-          .. tid? Astrid?

-          Si?

-          Eri immersa nei tuoi pensieri.- le disse Lupin sorridendo dolcemente.

Lei era in imbarazzo, sentiva gli sguardi di tutti su di se.

-          Scusatemi.- disse alzandosi e andò a buttarsi sul letto.

Credeva che la testa le sarebbe esplosa!

 

Giurami che ti ricorderai quanto sto per dirti!

 

Tu hai la chiave. Tu sei la chiave.

 

Devi scavare nell’oscurità e ritrovare ciò che hai sepolto.

 

Giurami che ti ricorderai!

 

Giurami!

 

-          Astrid?

La ragazza spinse maggiormente il volto nel cuscino, cercando di trattenere un urlo.

-          Astrid.- chiamò ancora la voce

-          Vai… via…

-          Astrid, ma stai bene?

-          Va…t…tene…

-          Astrid!

-          Merlino! Mi sta scoppiando la testa!

-          Astrid…- la chiamò ancora il ragazzino avvicinandosi.

 

 Giurami che ti ricorderai quanto sto per dirti!

 

Tu hai la chiave. Tu sei la chiave.

 

Devi scavare nell’oscurità e ritrovare ciò che hai sepolto.

 

Giurami che ti ricorderai!

 

Giurami!

 

Quando ciò che è due tornerà uno

 

E i corpi celesti si riuniranno dal buio…

-          Sta ricordando…- mormorò Mia prendendola per mano.

Astrid si sentiva malissimo, come se avesse avuto la febbre.

Delle voci le giravano in mente, prima erano solo un sussurro, poi più forti fino ad essere un unico urlo continuo ed infinito.

Chi era il ragazzo che le si era avvicinato?

Dov’era lei?

Chi era lei?

 

Tu sei la chiave!

 

Devi ritrovare ciò che hai sepolto!

Ricorda!

 

“Quando ciò che è due tornerà uno

E i corpi celesti si riuniranno dal buio

Allora in cielo la saetta brillerà 

E la lunga contesa a una fine giungerà”

 

-          Quando… quando ciò che è due tornerà uno… e i corpi celesti si riuniranno nel buio, allor…a… in cielo la saetta brillerà… e la lunga contesa a una fine giungerà…

-          Brava…- le sussurrò Mia baciandola sulla guancia- Ora riposa…

 

***


Ron stringeva ancora tra le braccia la ragazza che era svenuta.

-          Che cosa?

-          Ha ricordato.- spiegò semplicemente Mia- Ha ricordato la profezia.

-          La profezia?- tutti i presenti si guardarono stupiti.

-          Devo mandare un gufo a Silente!- esclamò il signor Weaslay

-          Non può! E se lo intercettano?- si oppose Malfoy

-          Draco ha ragione! Potrebbero rapire Astrid!- si aggiunse Dee.

-          Dobbiamo informarlo comunque!- esclamò Bill guardando i genitori

-          Possiamo scrivergli senza specificare nulla!- concluse Lupin, poi guardò i gemelli- Voi due! Voglio una lettera scritta da voi!

I gemelli si guardarono ridacchiando, le loro lettere erano famose!

Si misero al tavolo e stilarono una lettera su carta di loro invenzione, mentre tutti nella casa erano agitati.

-          Cosa ha detto? Io non lo ricordo!- continuava a ripetere agitata Molly- Gli astri, la saetta! O cielo!!!

 

***

Quando Astrid riaprì gli occhi era ormai mattina, ma in casa c’era un silenzio irreale.

Si alzò, era in camera da sola con Mia.

-          Buon giorno dormigliona.

-          Ma cosa? Gli altri?

-          Ron è lì.- e indicò il ragazzino inginocchiato a terra ed appoggiato al suo letto- Gli altri in giro per casa, sono tutti in fibrillazione dopo ieri.

-          Ieri?

-          Hai ricordato.

Ma certo!

Sua madre gliel’aveva detto di ricordare! Eppure lei aveva dimenticato, era troppo doloroso ricordare!

Si alzò leggermente intontita e scosse il rossino.

-          Ron.. credo sia il caso di alzarsi.. anche perché ti farà male tutto dopo aver dormito in quella posizione.

-          Astrid.. stai bene?

-          Meglio di ieri.

-          Bene.. ouch!

-          Te l’ho detto che ti avrebbe fatto male tutto…- rispose sorridendo e uscì dalla stanza insieme alla bambina.

-          Astrid!

-          Ecco la bella addormentata… pendiamo tutti dalle tue labbra veggente.- disse acida Cassandra.

-          Non sono io la veggente… lo era mia madre… io sono solo la custode.- disse accarezzando i capelli morbidi di Mia.

-          Ricordi qualcosa di ieri?- le domandarono i coniugi Weasley.

-          Se vi riferita alla Profezia, tutto.

-          Allora non le scoccerà troppo ripetere, non è vero signorina Mayfair?

I ragazzi guardarono il Preside e gli altri membri dell’Ordine che si erano materializzati nel piccolo salotto.

-          Quando ciò che è due tornerà uno e i corpi celesti si riuniranno nel buio, allora in cielo la saetta brillerà e la lunga contesa a una fine giungerà.- ripeté meccanicamente lei.

-          Che significa?- domandò Moody scrutando la ragazza.

-          Io vi ho detto tutto ciò che so.

La televisione si accese all’improvviso.

-          Per domani notte è prevista l’eclissi totale di luna! È un evento alquanto raro! Vi raccomandiamo di non perderlo! E ora passiamo alle notizie di sport…

La tv si spense.

-          I corpi celesti si riuniranno…

L’ultima battaglia era fissata per il giorno dopo.

 

***


Draco e Dee erano in terrazzo.

-          L’ultima battaglia…- mormorò Draco guardando l’orizzonte.

-          Per te è ancora più difficile…

-          È difficile per tutti Dee… per tutti.

-          Già… potrebbe essere l’ultimo giorno che vediamo il mondo così come lo conosciamo.

-          Dee… ho paura per te… ho paura di non saperti proteggere… di non essere abbastanza per te… sei molto importante per me.

-          Anche tu sei importante per me, ma io me la so cavare… come deve andare andrà! Lo sappiamo entrambi, ma io voglio vederti ancora dopodomani.

Draco sorrise e la strinse a sé.

-          Io voglio vederti anche oggi…

E si scambiarono il loro primo dolcissimo bacio alla luce del sole.

-          Ma! Avete visto! Draco e Dee… accipicchia! Non l’avrei mai detto! Sono così diversi.

-          Gli opposti si attraggono.- rispose saccente Cassandra, mentre si arrovellava il cervello a proposito del testo della profezia.

La saetta poteva indicare la cicatrice di Harry… i corpi celesti ti erano il sole e la luna… e allora che diavolo era quella “e”?

E presupponeva due fatti in contemporanea… che cos’era il due che sarebbe tornato uno?

Non riusciva proprio a capire.

-          Se sei sempre così acida non troverai mai un fidanzato.- rispose ridendo Astrid, stanca dai continui dibattiti che doveva sostenere quel giorno.

-          Non mi interessa avere un ragazzo.- rispose l’altra seccata.

-          Neanche sapendo che queste potrebbero essere le ultime 48 ore della tua vita?

I suoi occhi violacei brillavano divertiti.

La Lay se ne andò offesa, mentre lei continuava a ridacchiare.

-          Sei stata crudele…- mormorò Ron.

-          Lo so, l’ho fatto apposta.

-          Perché vuoi essere crudele quando sai essere così dolce?

-          Che vuoi dire?

-          Ti vedo con Mia… sembri un’altra persona…

-          Ognuno di noi è tante persone Ron, bisogna trovare solo le persone che tirino fuori il meglio di noi.

-          Io… potrei provarci?

La tazza le cadde di mano.

-          Cosa?

-          Io… io vorrei provare a tirare fuori il meglio di te…- respirò profondamente mentre arrossiva- Io ti ho osservata e mi sono innamorato di te, della tua determinazione e della tua freddezza, della dolcezza che nascondi e di quella paura che ti leggo nel profondo degli occhi. Hai due occhi che parlano…

Astrid rimase a guardarlo inebetita.

Non avrebbe mai creduto che Ron…

Ron?

Da quando era Ron e non Weasley?

-          Ti darò una possibilità Ron, ma da dopodomani in poi!

-          Come?

-          Potremmo morire domani, e non voglio legarci con questo spettro. Tu non mi appartieni ed io non ti appartengo. Se sopravvivremo allora accetterò.

-          Sei proprio strana lo sai?

-          Me lo dicono in molti.

 

***


Dumbledore guardò pensieroso i ragazzi che stava per portare alla fine.

-          Qualche idea sul luogo dello scontro?

-          Il Ministero.- aveva risposto con convinzione Astrid.

-          Perché?

-          Non lo so… l’ho solo sentito.

-          Dobbiamo fidarci di una… “sensitiva”?

-          Astrid ha ragione… sento qualcosa di profondo venire dal Ministero.- si aggiunse Mia

-          Allora oggi faremo un giro di ricognizione. Mi raccomando ragazzi, non uscite! Aspettateci qui!

-          Potremmo preparare delle pozioni e degli incantesimi difensivi!- propose Draco.

Il professore di Pozioni li scrutò uno per uno, poi schioccò le dita.

-          Troverete il materiale in camera. Mi raccomando! Non fate pazzie!