TITOLO:
Bring me to life
AUTORE:
****Minako****
PARTE: One shot
SERIE:
Vampires Cronichles
PAIRING: LestatXLouis
RAITING: songfic
NOTE: La storia è ambientata dopo “Memnoch il Diavolo”, quando Lestat cade
nel suo “sonno comatoso”
DISCLAIMER: La canzone è degli Evanescence mentre i due protagonisti sono di Anne Rice.
Tutto appartiene agli aventi diritto e questo racconto non è a scopo di lucro ma solo per divertimento personale
Bring me to life
Camminavo silenziosamente per le vie di New Orleans, cercando la mia prossima vittima, non sapevo ancora chi sarebbe stata ma poco m’importava. Tutti i miei pensieri erano rivolti a Lestat, colui che mi aveva fatto ciò che ero secoli prima.
Era da molto che continuava a dormire in una specie di stato di coma sul pavimento della chiesa ed erano brevi gli attimi in cui si riprendeva per poi ricadere nel suo sonno.
Quella sera ero uscito a nutrirmi prima di andare da lui, nonostante fossi uno dei più antichi vampiri ero sempre il meno forte e avevo bisogno di nutrirmi quasi ogni notte.
“Louis…” non mi voltai nemmeno quando sentì quella voce chiamarmi.
“Cos’è successo a Lestat, David?”
“Niente…
ancora niente…”
“Allora perché mi stai seguendo?”
“C’è aria di pericolo questa notte… se ne preoccupano anche i più aniziani.”
“Ma io sono debole e questo pericolo non lo avverto… sei dunque qui per farmi da guardia del corpo David?”
“No…
volevo solo avvertirti…”
“Grazie d’averlo fatto… ora devo andare a nutrirmi e poi tornare da Lestat.”
“È
al sicuro lì…”
“Voglio essere lì quando si sveglierà.”
“Potrebbero
volerci ancora degli anni!”
“E allora aspetterò degli anni… non è il tempo che ci manca David.”
“Ti mancherà se ti farai uccidere questa notte!”
“Non mi farò uccidere… non fino a che lui non si risveglierà… poi chissà…”
“Cosa vuoi dire Louis?!”
“Lascia stare David…” così dicendo mi allontanai a passo svelto verso i vicoli più bui alla ricerca della mia vittima, dovevo fare in fretta.
La trovai dopo poco.
Era un uomo anziano, con le braccia coperte di tatuaggi e la canottiera sporca di birra e vomito.
Stava uscendo da un bar e parlava da solo.
Lo vidi svoltare in un altro violetto ciondolando. I capelli grigi e radi erano legati in una coda da uno squallido laccetto sporco.
Mi avvicinai lentamente, senza farlo accorgere della mia presenza, e quando fui abbastanza vicino affondai le mie piccole zanne nel suo collo, bevendo fino a lasciarlo a terra tramortito.
Non volevo ucciderlo.
Tornai in fretta alla chiesa dove giaceva Lestat.
Riuscivo ad avvertire il pericolo intorno a me, come un’aura densa che mi circondava e pareva seguirmi.
Non dovevo portare quest’aura da Lestat! Non finchè non fosse stato in grado di difendersi!
Eppure le mie gambe si muovevano da sole!
-Un incantesimo!- realizzai all’improvviso!
Voltai il capo e vidi l’anziano rialzarsi ridendo per poi trasformarsi in un essere oscuro circondato dalla fiamme
-Memnoch!- mi aveva in suo potere.
Non ero più in gradi di reagire come volevo… ero succube della sua volontà!
Cercai di oppormi in tutti i modi, di allontanare da me il suo giogo, ma non potevo farlo… non ero abbastanza forte.
Non ero mai stato abbastanza forte sin da quando ero stato creato come vampiro.
-David! Aiutami!-urlai mentalmente al compagno di cui avevo percepito la presenza –Memnoch mi sta portando da Lestat… non so cosa voglia ma non posso fermarlo… -
potevo avvertire la sua incredulità…
-Non stai percorrendo la strada per andare alla chiesa- mi disse nel nostro linguaggio senza suoni- Stai andando dall’altra parte!
-Dall’altra parte?-
Provai a voltarmi ma un’ondata di fumo mi colpì in pieno e i miei occhi iniziarono a lacrimare striando di rosso le mie guance pallide.
“Ha ragione il tuo amico, Louis… non stiamo andando da Lestat come pensi tu… lui ha già svolto il suo compito ed è stato bravo… ora tocca a te fare la tua parte…”
Non sentii più niente per un lungo periodo, solo delle forti braccia che mi cingevano proteggendomi.
“Lestat…”sussurrai un ultima volta prima di perdere i sensi.
***
“Cosa vuol dire che Louis è scomparso?”domandò Marius guardando con severità David.
“Che è stato rapito… da Memnoch.” Rispose il giovane David.
“Da Memnoch?! Ma è impossibile! Non posso crederci! Lui era interessato a Lestat! Ne abbiamo parlato con lui fino a poco fa David! Io, te e Dora abbiamo parlato di Memnoch… ora cosa può volere lui da Louis?!”domandò stupito Armand.
“Immagino
lo stesso che voleva da Lestat…”
“Che insegni nella sua scuola? Ma è impossibile! Louis non accetterà mai!”
“Chi può dirlo… Memnoch potrebbe convincerlo in qualche modo che ci è oscuro..”disse con calma Maharet guardando il corpo di Lestat sdraiato al suolo.
“Non posso crederci! Non riesco a credere che sia così!”sbottò Daniel passandosi una mano tra i capelli biondi.
“Fatto sta che noi dobbiamo ritrovare Louis e liberarlo prima che Lestat si svegli… sarebbe capace di fare una strage per lui!!”
***
Sono anni che sono al servizio di Memnoch… la mai anima non mi appartiene più.
Ormai agisco più per abitudine che per voglia…anzi, per voglia non ho mai agito.
Chi mai vorrebbe passare l’eternità a punire gli altri per purificare le loro anime?
Ormai io ho perduto la mia anima per salvare quelle di altri…
Non ricordo più molto di me stesso… c’è solo un volto che ancora gira nella mia mente… un volto che non riesco a dimenticare ma non so a chi appartenga.
Una massa fluente di capelli biondi e due oggi grigioazzurri.
“Louis…”
Ah già! È così che mi chiamo.
“Presto potrai tornare sulla terra per salutare i tuoi cari prima di diventare mio aiutante per sempre.”
Salutare? Chi devo salutare? Conosco qualcuno? Ho forse qualche amico? E non sarà morto in tutto questo tempo?
“Qui si ha una concezione diversa del tempo…ciò che sembra durare anni in realtà dura solo pochi mesi…” mi sorride “Dì addio ai tuoi amici… questa volta per sempre.”
***
Non passa molto tempo prima che il mio maestro mi riporto nel luogo in cui mi ha trovato tempo addietro… eppure mi sembra sia passata un’intera esistenza da allora… i ricordi sono grigi e sbiadendo scompaiono dalla memoria velocemente.
In quel parco ho passeggiato un sera… con me c’era quel ragazzo strano…
Chissà chi era?
Le mie gambe sembrano muoversi di volontà propria e in pochi istanti sono davanti a duna vecchia casa… ho vissuto qui in un tempo remoto… ho gioito qui… ho avito una vita e una famiglia qui… e ho avuto… amore…
“Louis! Sei tornato! Eravamo così preoccupati!”
Chi sono queste persone pallide, quasi evanescenti, che mi circondano?
Li guardo tutti, uno per uno, eppure non li riconosco.. non so chi essi siano…
Le loro menti mi parlano e mi sussurrano di anni di amicizia e di affetto… ma io non ricordo… non ho più un anima con le mie memorie… non sono legato a niente…nemmeno a me stesso…
Solo quel volto… quel volto bellissimo…
Riesco a sentire una canzone che mi sale dal cuore…
Una voce che canta…
È la mia?
Non lo ricordo.
Leading
you down into my core
Where
I’ve become so numb without a soul
My
spirit sleeping somewhere cold
Until
you find it and let it back home
Chi poteva leggere nei miei occhi?
Chi potrebbe riportarmi il mio spirito?
Chi sto invocando disperatamente ciò che resta di me?!
Wake
me up inside
Wake
me up inside
Call
my name and save me from the dark
Bid
my blood to run before I come undone
Save
me from the nothing I’ve became
Il niente che sono diventato… è vero.. io non sono più niente… io non so più cosa sono…
Svegliatemi dentro…
Svegliatemi da questo incubo…
Svegliami tu… tu che io sto attendendo ma non conosco…
Now
that I know what I’m without
You
can’t just leave me
Breathe
into me and make me real
Bring
me to life
Colui che attendo mi ha già lasciato?
È per questo che io ora sono così?
È per questo che la mia anima è in un posto freddo e io sono diventato niente?
È stato perché tu mi avevi lasciato e non mi avevi protetto quando avevo bisogno di te?
Wake
me up inside
Wake
me up inside
Call
my name and save me from the dark
Bid
my blood to run before I come undone
Save
me from the nothing I’ve became
Bring
me to life
Bring
me to life
Salvami dal nulla che sono diventato!
Tu dai capelli biondi e gli occhi grigi…….chiunque tu sia… sei l’unico che ancora io ricordi.. sei tu che devi salvarmi… te ne prego…
Riportami alla vita…
Riportami…
Frozen
inside without your touch without your love
Darling
only you are the life among the dead
Il tuo tocco? Sì.. lo ricordo… freddo come il marmo ma gentile e delicato sulla mi pelle…
Il tuo amore… la mia mano nella tua… il nostro tocco…
La mia vita… la mia morte… e tu… unico punto fisso di quest’universo che mi balla intorno…
Non c’è più un alto o un basso… una destra e una sinistra… ci sei solo tu come punto fisso…
Alzo li occhi rossi dal pianto che mi riga le guance e lo vedo.
Sorride e si avvicina a me tendendomi la mano…
Tu…
All
this time I can’t belive I can’t see
Kept
in the dark but you were there in front of me
I’ve
been sleeping a thousend years it seems
Got
to open my eyes to everything
Without
a thought without a voice without a soul
Don’t
let me die here there must be something more
Bring
me to life
Eri di fronte a me… lo sei sempre stato… nei miei sogni e nei miei pensieri eri il mio unico punto fisso!
Lestat…
Ti prego ferma tutto questo!
Riportami alla vita!
Riportami alla nostra vita!
Non lasciarmi nelle mano di Memnoch ad insegnare nella sua scuola…
Ti prego… aiutami…
Wake
me up inside
Wake
me up inside
Call
my name and save me from the dark
Bid
my blood to run before I come undone
Save
me from the nothing I’ve became
Bring
me to life
Bring
me to life
Chiama il mio nome e salvami dalle tenebre…
Ora io sto chiamando il tuo… lo sto urlando con tutto il mio essere
“LEEEEEEESTAAAAAAT!!”urlo mentre la chiesa intorno a noi cade a pezzi.
“Sono
qui… mon cher… sono qui per liberarti e portarti via da tutto questo.. per
salvarti dall’oscurità e riportarti alla nostra vita… Louis… mio
bellissimo… My Beautiful
One…”
Lestat…
Ora mi ricordo di te…
Ora mi ricordo di me… ricordo di noi!
“Lestat… io non volevo… non volevo andare con lui…” lacrime di sangue mi rigano le guance.
“Lo so… lo so… ma non preoccuparti… non tornerai da lui.. ci sarò io a proteggerti…”
La chiesa crolla intorno a noi, le macerie ci circondano e il polverone m’impedisce di vedere chiaramente.
“Lestat… Lestat…” sussurro come una litania.
“Sono qui Louis! Sono qui…!”
Sento l’aura di Memnoch avvicinarsi… mi porterà via! Di nuovo! Non voglio!
Cado a terra privo di forze.
Io non posso combattere Memnoch… non ne ho la forza…
Lui mi riporterà alla sua scuola ed io non potrò far nulla.
Lestat… aiutami…
Un mano scura si appoggia sulla mia spalla.
“È ora di rientrare… la passeggiata è finita…”
Non ho la forza di rispondere né di alzare il capo, mi limito a chiudere gli occhi.
“Spiacente… ma lui è mio…”
Il tetto della chiesa crolla definitivamente…
Lestat…
“Non ti lascerò a lui mio bellissimo… non ti lascerò mai a nessuno…”
Apro gli occhi e vedo che stiamo volando sopra le macerie.
“Dove
stiamo andando?”
“Non è importante… l’importante è che tu sia con me… sempre…”
“Lestat…” sospiro beandomi del contatto con la sua pelle gelida più della mia e le sue forti braccia che mi cingono mentre saliamo nel cielo notturno.
“Ti amo Lestat… qualsiasi cosa accada sappi che ti amerò sempre.”
“Avrai molte notti per ripetermelo… moltissime…”
Io riesco a sentire l’urlo di rabbia di Memnoch provenire dalle viscere stesse della terra.
Un boato assordante riempie il cielo mentre un’ondata di fuoco ci assale.
Il fuoco…
Mi volto e bacio Lestat per trasmettergli tutto l’amore che provo per lui, poi mi libero dalla sua stretta e mi lascio cadere verso il fuoco che mi attende.
“Era
ora che veniste, padre…”
“Claudia…”
Vedo le fiamme richiudersi come per stringermi in un amorevole abbraccio, soddisfatte di avermi catturato.
“Louis… Louis… LOOOOOOOOOOOUUUUUUUUUIIIIIIISS!!!!”
“Mon amour…”sono le mie ultime parole, prima che un dolore terribile assalga tutte le mie membra.
***
“E così hai provato a sfuggirmi Louis… invece ora sei morto… e non solo
non potrai tornare dal tuo Lestat… ma non sarai nemmeno il mio aiutante! Sarai
solo uno dei tanti dannati!”
Non m’importa più niente di niente…
Lestat… ti amo… ti amo tanto che il solo pensiero mi fa male al cuore… ma non potevo vivere conte fuggendo ogni notte… temendo ogni giorno che lui ci attaccasse… non potevo schiavizzare entrambi…
La mia schiavitù gli sarà più che sufficiente.
All’improvviso il mio corpo viene scosso da brividi incontrollati e la mia anima corre su un campo bruciato.
“Bevi Louis… bevi… bevi tutto quello che c’è… bevi e ritorna da me…”
Lestat… amore mio….
“Ormai è troppo tardi Lestat… Louis è morto…”
Gli occhi di David sono appannati dalle lacrime sanguigne.
“No che non lo è, David! Non è ancora morto! Lo so!”
“Ma nessuno degli antichi sente niente provenire da lui…”
Mio dolce Daniel…
“Volete aiutarmi o limitarvi a star lì a guardare?” silenzio “Insomma! Fate come volete! Ma non infastiditemi!”
Sento la mia anima risucchiata nel mio corpo vampiresco… ogni parte del mio corpo geme di dolore…
Non riesco nemmeno a bere.
“Avanti
Louis… forza… bevi… bevi…”
Mi faccio forza e inizio a bere un po’ di sangue dal suo polso.
“Bravissimo amore mio! Forza! Bevi! Bevi! Non mi lasciare… bevi! Bevi il mio sangue potente… bevi…”
Avverto del movimento… anche gli altri si sono avvicinati e stanno inondando di sangue il mio corpo.
“Forza Louis…”
Dopo qualche istante sono in grado di nutrirmi da solo, ma Lestat è stanco… mi sta dando troppo sangue…
“Basta…” sussurro
“No!
Ne hai ancora bisogno!”
Vorrei dirgli che deve nutrirsi ma un dolore più acuto degli altri mi fa
perdere i sensi.
***
Mi risveglio dolorante in un letto di seta… no.. non è un letto… è una bara!
Mi alzo di colpo urtando violentemente il coperchio che però non si sposta di un millimetro.
Lo picchio con forza ma niente.
Sono in trappola! Sono chiuso dentro!
Impazzirò per la denutrizione… e poi? Che sarà di me?
“Louis! Calmati! Sono io!”
La tenue luce di una fiammella penetra nell’oscurità della mia bara e non posso reprimere l’istinto che mi fa rannicchiare in u angolo spaventato.
“Che cosa vuoi farmi…?” domando.
“Niente amore mio… niente che tu non voglia.”
“Perché
hai chiuso la mia bara?”
”Perché non sai ancora controllarti Louis… devi capire che ora ti sei
nutrito del sangue degli antichi tramite me e gli altri e le tue forze si sono
moltiplicate…”
“Moltiplicate…”
“Già…
ora sei al mio stesso livello…”
”Perché?”
”Che cosa scusa?”
“Perché hai rischiato per me… perché rendermi pari a te..”
“Perché ti amo… e voglio che tu sia in grado di difenderti da solo.”
Chino il capo.
“Questo
non vuol dire che se avrai bisogno di me non ci sarò!”
”Lestat… ti amo tanto… vorrei passare la mia vita immortale a
ripetertelo.”
”Ed io a sentirtelo dire. Cosa ce lo impedisce?”
Lo abbraccio con forza e soffoco i miei singhiozzi nella sua giacca piena di merletti.
Abbiamo cominciato una nuova vita.
The
End *^_^*
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Do that XD!! Thanks*^___^*