TITOLO: Dernier chance (L'ultima chance)

SERIE: X1999

PAIRING: SeishiroXSubaru

RAITING: PWP,Nc-17

AUTORE: ****Minako****

DISCLAIMER: I personaggi appartengono alle Clamp e a tutti gli aventi diritto

SPOILER: ATTENZIONE!!! Spoiler sui volumetti giapponesi!!!

NOTE: Dedicata alla mia stupenda nipotina Miya ^______^ Con l'augurio che tutto si risolva e che tutto vada bene ^___________^

Ti voglio bene piccola ^.- (Ehh!!! FInalmente posso chiamare qualcuno piccola *_* <-- soddisfazione di una vita ^_^)

 

Dernier Chance

Pioggia e neve cadevano sulle macchine bloccate in interminabili ingorghi, mentre il mondo andava dritto verso la sua distruzione senza neanche saperlo.

E se lo avesse saputo, avrebbe potuto fare qualcosa?

No, certo che no.

E allora perché dannarsi l’anima?

Meglio vivere nella placida ignoranza…

E invece no.. non lui.. a lui tutto ciò non era mai stato concesso.

Camminava sotto quella neve bagnata respirando l’aria inquinata senza farci quasi caso.

La gente indaffarata lo urtava costantemente, ma lui pareva non accorgersene nemmeno.

Aveva il cuore gonfio e lo stomaco, sede di tutti i sentimenti, pareva essersi dato alla ginnastica artistica tanto si era contorto.

Rivederlo dopo tanto tempo gli aveva fatto venire un tuffo al cuore.

Si fermò appoggiandosi con la schiena ad un palazzo, mentre si accendevano le prime luci della città.

Non aveva dimenticato il ghigno che aveva fatto prima di uccidere sua sorella, ma nemmeno aveva dimenticato i dolci sorrisici e gli abbracci con cui lui lo aveva viziato in quegli anni.

“MENZOGNE!” pensò “TUTTE MENZOGNE!”

Si… ma quali?

Cos’era più finto?

La dolcezza o il cinismo?

Molto probabilmente entrambi… o nessuno dei due!

Entrambi erano aspetti della sua personalità che lui aveva estremizzato una volta incontrato Subaru.

 

***

 

”Subaru…”

Erano passati molti anni dall’ultima volta in cui le sue labbra si erano schiuse per pronunciare quel nome e mai lo avevano fatto con un simile misto di amarezza e rimpianto.

Era cresciuto, ma non come tutti i ragazzi.

Nei suoi occhi c’era la freddezza di chi era dovuto crescere in fretta, i suoi tratti si erano fatti più marcati e aveva la tendenza a serrare nervosamente la mascella mentre gli parlava, quasi per cercare di dare un tocco di umanità a quel volto ormai gelido-

Lui lo aveva plasmato.

Lui, l’assassino del Sakura, era riuscito  a spezzare quella docile canna di bambù che era stato Subaru.

Perché ora o ne gioiva?

Perché ne era così amareggiato?

Aveva fatto ciò che voleva!

Avrebbe dovuto sentirsi in pace con il mondo intero!

E invece sentiva serpeggiare una rabbia subdola nel suo corpo!

Si sentiva quasi ferito dal comportamento di Subaru!

Sbatté la porta con violenza ed uscì alla ricerca della nuova vittima del suo bellissimo Sakura.

 

***

 

”Maestoso come sempre…” commentò Subaru osservando la vasta mole del Sakura.

“Di più…” rispose ridendo Seishiro accarezzando il tronco dell’albero con le mani intrise di sangue “Ma anche tu sei migliorato mio caro… più adulto.. e più silenzioso.”

“Sono qui per esaudire il mio desiderio”

“Il tuo desiderio è uccidermi?”

Subaru lo guardò con l’occhio sano.

“Allora? Il tuo desiderio è uccidermi?”

”Io non..”

“Tu cosa?”

“Io non ho mai saputo come comportarmi con te…”

”Come comportarti con me?”

“Si, tu sei sempre così.. sfuggente… sempre nascosto dietro il tuo sarcasmo e la tua ironia!”

“E allora?”

”Chi sei tu Seishiro? Io devo saperlo!”

“ Chi sono? Sono <<il muto assassino che parla alla luna>>”

“Seishiro!”

“Subaru.. hai paura, vero? Hai paura di esserti innamorato di un’ombra.. ed è così! E ora che lo sai?”

”Non.. non è così!”

”Tu credi?”

Subaru alzò finalmente lo sguardo e disse:

“ Ne sono certo.”

“Naaaaaa!!! Il veterinario era solo una copertura per avvicinarmi a te”

”Non ci credo e non ci crederò mai!”

“Ti stai ingannando. Rimarrai deluso!”

 

In un attimo Seishiro fu dietro di lui e gli carezzò sensualmente il collo, per poi intrecciare le sue lunghe dita nei capelli di Subaru.

All’improvviso lo tirò verso di sé per i capelli.

“Piccolo speranzoso Subaru.. ancora perso nei tuoi sogni infantili” gli sussurrò all’orecchio, poi gli leccò lascivamente il lobo.

“Dolce come ti ricordavo…”

“Come.. mi ricordavi?”

“Non crederai che mi sia limitato a guardarti dormire quando ero con te! Ho assaggiato le tue dolci labbra e respirato il tuo fiato.”

”Tu.. tu.. tu.. MANIACO !”

“E così tu saresti l’innamorato ed io il maniaco? Non mi sembra giusto! Tu che ti accontenti di un amore platonico sei il casto e puro innamorato, ed io che sogno di sfiorare il tuo corpo sono il maniaco!!!”

 

Le sue mani corsero sul torace di Subaru, una si infilò sotto la maglietta, mentre l'altra lo spogliava dello spolverino.

 

"SE..SEISHIRO!"

"Mi ami, no? E allora perché non ti concedi a me?"

"Perché sei un assassino!"

"Anche tu!"

"No!MAI!"

"Si, lo sei... hai ucciso anche te stesso."

"Seishiro..."

"Se ti dicessi che ti amo? Allora ti concederesti a me?"

"Io non..."

"Ma io non sono ipocrita.. non ti imbambolerò con belle parole d'amore per poi lasciarti deluso ed amareggiato! Se non mi vuoi dare il tuo corpo.. LO PRENDERO' CON LA FORZA!"esclamò sbattendolo al suolo.

"BA.. bastardo!"

"Questo sì, ma non ipocrita! Mai!"

Subaru guardò Seishiro e nel suo occhio di vetro vide riflesso se stesso.

Il capofamiglia dei Sumeragi e quello dei Sakurazukamori... così uguali e così diversi.

Abbandonò le mani sui fianchi.

"Sono il tuo giocattolo, lo sono sempre stato e lo sarò anche oggi, ma sarà l'ultima volta!"

"E così mi credi maniaco al punto di volere una bambola gonfiabile? O è per salvare il tuo onore?"

"Smettila! Fai ciò che devi fare e fallo in fretta!

"Oh... ma io non devo fare proprio niente..."

"Ma..."

"Certe cose si fanno in due, non lo sai?"

Gli sfiorò il profilo con un dito, soffermandosi su quelle labbra rosee e delicate.

"Hai ancora i lineamenti di una fanciulla... stai ancora cercando il tuo principe azzurro?"

"Io sono un uomo! Non ho bisogno di un principe azzurro!"

"E allora abbandonati tra le braccia della strega, mia dolce Biancaneve."

"Smettila!"

"Ma come! Mica avevi detto che non mi avresti dato alcuna soddisfazione e che saresti rimasto insensibile?"

"Tu.. dannato!"

"Lo so..."

 

Si chinò a baciarlo e con una mano entrò nei suoi pantaloni a sfiorare la sua virilità che non rimase insensibile a quel trattamento e iniziò a drizzarsi dolorosamente contro il tessuto dei pantaloni.

Seishiro strinse più forte con la mano e Subaru spalancò la bocca in un misto di piacere e stupore, mentre Seishiro penetrava nella sua bocca giocando sensualmente con la sua lingua.

Subaru sentiva il suo corpo scaldarsi ad ogni tocco del suo amante, no, del suo amato.

Non importava ciò che diceva Seishiro... lui lo amava

"Tu mi ami..."!

"Cosa?"

"Ti mi ami"

"E tu come fai a dirlo?"

"Se no non mi avresti pensato tutto questo tempo..."

"Be... potrebbe anche essere... ma un assassino ha un modo diverso di amare"

 

Gli alzò la maglietta fino al viso e si mise a disegnare arabeschi suo petto in un'alternanza di morsi e graffi leggeri.

Subaru gemeva e non sapeva se fosse per il piacere o per il dolore.

Le labbra di Seishiro corsero a solleticare i rosei capezzoli che presto divennero turgidi.

Loro erano lì, nel parco di Ueno, nel maboroshi di Seishiro e tutto il mondo era fuori, lontano da loro.

Nessuno li poteva giudicare..

Non sua nonna... non sua sorella.. non i draghi del cielo... non quelli della terra!

Seishiro accarezzava ogni centimetro del suo corpo e delle scosse quasi dolorose sconvolgevano i suoi sensi...

Amava quell'uomo che con le mani sporche di sangue lo stava possedendo in quel posto al di fuori del mondo.

Era la loro ultima occasione.. non era detto che poi si sarebbero rivisti, troppe incognite stavano tra loro e il futuro...

Ci sarebbe stato un futuro per loro?

E per il mondo?

Il suo corpo era sempre più accaldato mentre il tocco dei denti di Seishiro perdeva la sua componente dolorosa e si trasformava in dolci baci.

Le striature umide della saliva del suo uomo erano affiancate a quelle del sangue che colava lentamente dalle ferite e Seishiro le leccava dolcemente, come una tigre che si prende cura del suo cucciolo ferito.

Seishiro si sbottonò i pantaloni quel tanto che bastava per lasciare libera la sua virilità e di nuovo baciò Subaru sulla bocca... e nella bocca..

Sembrava che le loro anime potessero unirsi solo tramite quel contatto.. ma entrambi ne desideravano uno più intimo.

I pantaloni di Subaru scivolarono via con leggerezza, provocando una dolce risata a causa del solletico nel Sumeragi.

Sembrava così giovane ora.. così dolce.. quasi come allora...

Seishiro si inumidì le dita e sfiorò l'orifizio di Subaru, mentre continuava a carezzare la sua virilità ormai pienamente risvegliata.

Non avevano bisogno di parole...dovevano concludere un patto.. iniziato tanto tempo fa in quello stesso luogo.

Un patto che fino a quel momento era rimasto incompiuto.

Seishiro penetrò il Sumeragi con un dito, seguito da un altro, nel tentativo di far rilassare la muscolatura ancora vergine del ragazzo.

"Mi hai aspettato a lungo..."

"Mai abbastanza.."mormorò Subaru in preda alla passione.

Lentamente Seishiro si spinse dentro di lui ed al primo grido di dolore seguirono molte altre grida di puro piacere.

Seishiro godeva nel sentirsi stretto in quella carne così morbida e tenera, mentre Subaru gemeva sentendosi riempito dal corpo dell'amante.

L'orgasmo li travolse come una marea lasciandoli l'uno nelle braccia dell'altro.

 

***

 

Subaru si rialzò lentamente e si ricompose.

"Ti aspetta il tuo gruppo di salvatori dell'umanità?"

"Mi stanno chiamando."

"Subaru.. la prossima volta che ci rivedremo non esiterò ad ucciderti."

"Nemmeno io."

 

Durezza e freddezza erano tornate ad erigere un muro tra loro due.

 

Seishiro si accese una sigaretta, appoggiandosi al tronco dell'albero, poi le porse a Subaru.

"Vuoi?"

 

Subaru accettò senza fiatare, poi accese la sigaretta da quella di Seishiro.

 

Questo fu il loro ultimo bacio.

 

Subaru si allontanò lentamente ed uscì dal maboroshi assaporando ogni boccata di quella sigaretta.

Quella era stata la loro ultima occasione di stare insieme e l'avevano consumata... come quella sigaretta.

 

OWARU

 

Do you want make any comment (Only constructive comments please^^, no insults^^)?

Do that XD!! Thanks*^___^*