TITOLO:
Dove l’amore è sempre
AUTORE: ****Minako****
PARTE: one shot
SERIE: LOTR
PAIRING: AragornXLegolas
RAITING: PG Angst
Dove l'amore è per sempre
Legolas
era seduto sulla spiaggia ed osservava con occhi spenti le onde che
s’infrangevano sulla sabbia.
Gli
sembrava di non essere davvero lì e di guardare tutto da dietro uno specchio,
come faceva Galadriel quando guardava il futuro.
“Legolas…
tra poco saremo pronti a salpare.” Gli disse suo padre prima di riprendere a
dare ordini per organizzare la partenza.
Salpare…
Lasciare
per sempre la terra che lo aveva visto crescere, la terra che l’aveva nutrito,
la terra per cui aveva lottato!
Il
suo cuore era angosciato…
Non
voleva partire!
Eppure
doveva farlo, per suo padre e per la sua gente.
Rivolse
il suo sguardo cristallino verso il genitore ancora immerso nei preparativi.
“Adar!
(Padre!)”lo chiamò.
Vide
il nobile elfo alzare il capo e guardarlo.
“
Padre.. oggi non partirò!”
“Ma…
Legolas!”
Lui
non voleva ascoltare suo padre, era certo che sarebbe riuscito a convincerlo a
partire per tener fede ai suoi doveri, ma lui non voleva!
Non
voleva andarsene per nulla al mondo!
Salì
a cavallo e corse più che poteva per allontanarsi da quel luogo.
***
Erano passati molti anni da allora, e di nuovo lui sedeva in riva al mare.
“Legolas…
perché non sei partito insieme alla tua gente?” domandò una voce alle sue
spalle.
“Gimli…
questo è un segreto che il mio cuore serba gelosamente.”
“Siamo
amici da molto tempo e non vedo perché non parlarmene…”
“Non
capiresti.”
“Suvvia…
non farti pregare… il tuo cuore anela a parlarmi ma la tua mente glielo
vieta.”
”Così è.”
“E
così non dovrebbe essere!! Legolas!!”
“Se
ti rivelassi cosa mi ha trattenuto in queste terre di certo tu avresti ragione
di riderne, poiché è l’ingenuità più grande che tu possa pensare che mi ha
fatto restare.”
“Ingenuità…
credevo che voi elfi non conosceste il significato di questa parola. Non vi
vantate sempre della sapienza elfica?”
Gimli
ridacchiò, ma subito s’accorse che lo sguardo dell’elfo si era fatto ancora
più triste sebbene non avesse detto una parola.
“Sei
rimasto… per lui?”
L’elfo lo guardò stupito e non rispose.
“Aventi…
a me puoi dirlo! Sei rimasto per Aragorn? Non vergognarti di dirmelo! Da tempo
mi ero accorto della vostra attrazione.”
“Gimli…
io non potevo lasciare questa terra! Non fino a quando lui avesse cessato di
camminarci sopra! Ed è questo ciò che è accaduto. Aragorn di Gondor è perito§!
Come ogni uomo nasce destinato a tale fine anche lui lo era!
E
così ha lasciato la sua terra, il suo popolo, la sua sposa ed il suo erede.”
“Come
hai già detto questo è il destino di ogni uomo.”
”Era un mio amico… un mio caro amico! Ed è perito, come altri nostri amici
e compagni prima di lui! Il primo è stato Boromir… ma ora, Gimli, della
Compagnia restiamo solo tu ed io…”
“Lo
so…”
“Sai
Gimli… per tutto questo tempo non ho fatto che cercare qualcosa che non ho mai
trovato. Ma ora basta coi discorsi… dobbiamo salpare.”
Il
nano e l’elfo misero in acqua la barca e continuarono a remare sino a che la
riva non scomparve alla loro vista.
Erano
lì, in mezzo al mare, e ovunque guardassero riuscivano solo a scorgere il cielo
che si mischiava con l’acqua.
“Da
che parte?” domandò Gimli.
Legolas
cercava di scorgere le Terre Immortali al di là del mare, ma non riusciva.
“Continuiamo
a remare, Gimli, o la corrente ci trascinerà via!”
“Mi
rifiuto di muovere un solo muscolo sino a che non mi avrai raccontato tutto!”
“Gimli!”
“Racconta.”
Passarono
molti minuti di silenzio, mentre la corrente aumentava.
“Gimli!
Per favore!”
“Racconta.”
Il
nano si stava comportando con molta poca delicatezza, ma sapeva di essere nel
giusto e che solo sfogandosi l’amico avrebbe potuto stare meglio.
“Io…
io ho amato re Aragorn e lo amo tutt’ora.” La confessione più dura della
sua vita, che non aveva osato fare neppure a sé stesso.
Gimli
sorrise e, ripreso in mano il remo, ricominciò con a remare, lo stesso fece
Legolas continuando a parlare.
Le
cose gli venivano in mente una dopo l’altra e uscivano dalla sua bocca con
innaturale facilità dopo la prima dura confessione.
“L’ho
visto crescere a Rivendell, da Elrodn, e l’ho visto divenire ogni volta più
forte.” Respirò profondamente “Credo di averlo amato da subito quando,
bambinetto, mi chiedeva di insegnargli a salire sugli alberi o a tirare con
l’arco.
Spesso
veniva da me anche solo per parlare e io lo accoglievo sempre con un sorriso.
Poi, per qualche anno, le nostre strade non si sono più incrociate sino alla
Missione dell’Anello. Allora, quando lo rividi, era un uomo. Era l’erede di
Isildur… e il futuro sposo di Arwen.”
Abbiamo
combattuto fianco a fianco per tutta la guerra e quando è venuto il momento di
partire, lasciandolo… bhè… non ci sono riuscito.
Sono
rimasto su queste terre con la speranza di incontrarlo ancora.”
“Lo
hai più rivisto?”
“No…
e se anche l’ho fatto ho creduto di sognare e non ho dato peso alla cosa…”
“Prima…”
lo spronò ancora Gimli “Prima… dicevi che avevi cercato qualcosa ce non hai
mai trovato… che cosa cercavi?”
“Detto
da un elfo parrebbe una banalità.”
“Avanti…
cosa cercavi?”
“L’amore…
l’amore di lui per me.”
“E
c’è stato, Legolas! C’è stato! Ma come tu non hai ammesso il tuo sino ad
oggi, lui non ha mai ammesso il suo! Forse per paura di perdere la vostra
amicizia, o forse per gli obblighi che lo legavano ad Arwen… Ma ti ha amato! E
di questo non devi dubitare mai! L’ho capito persino io! E sì sa… in queste
cose i nani non brillano per intuizione.” Ridacchiò leggermente, poi continuò
mentre l’elfo lo osservava stupito. “L’ho capito da piccoli gesti che
faceva… se c’era un pericolo il suo sguardo correva verso te per vedere se
necessitavi di aiuto, se era in dubbio cercava il tuo appoggio più di quello di
chiunque altro. Eri molto importante per lui… eri il più importante per
lui…”
Legolas
si bloccò.
E
così per anni, un tempo così breve per un elfo ma così lungo per un uomo, si
erano forse ingannati entrambi per non confessare ciò che provavano?
No.
Era
impossibile!
“Perché
ora ti stai recando nelle Terre Immortali, Legolas?”
“Perché
nella mia ingenuità ancora cerco un luogo dove l’amore è per sempre; dove il
mio amore sia sempre verde e quello degli altri fiorisca ogni giorno cos che se
anche il mio amore non potrà fiorire mai più, almeno godrà del profumo dei
fiori vicini.”
Legolas
rialzò il capo e sorrise.
“Terra…”
sussurrò “La terra dove l’amore è per sempre.”
FINE ^^
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