NOTE:dopo
questi tre segni (§§§) c’è il cambio di punto di vista da personaggio a
personaggio (POV)
DEDICATA
A: Una persona fantastica che sono felice e fiera di conoscere!Di cui mi fido in
un modo in cui non credevo di potermi fidare ancora di qualcuno! Che apprezzo e
stimo molto! Che vorrei sapere consolare e con la quale vorrei poter gioire ogni
volta che ce ne sarà occasione. Per cui vorrei essere capace di affrontare i
miei casini senza sfogarmi per non deprimere anche lei. Che dice di conoscermi
ma che m'impegno a stupire ogni qualvolta ne ho la possibilità.
Impazzirei se tu non fossi al mio fianco ogni giorno.
Immoralità
Lacrime e pioggia si mischiavano sul suo bel viso diafano, acceso solo da un tenue rossore delle gote in fiamme per la corsa.
Si fermò e prese un lungo respiro.
Qualcuno lo stava seguendo…
Si voltò di scatto ma non vide nessuno.
Si guardò intorno un paio di volte prima di decidere se proseguire nella sua strada o deviare per confondere chi lo seguiva.
Un ultimo sguardo e con un balzo degno dei migliori acrobati si ritrovò sul tetto dell’edificio in decadenza e si mise a correre…
§§§
POV: Xxx
“Lo sporco e la polvere si alzano ad ogni mio passo, finendomi negli occhi e facendoli lacrimare… ma non è un problema… i miei occhi piangevano già da molto.
Mi passo un braccio sugli occhi nel vano tentativo di obbligarli a smettere di lacrimare… ma è, infatti, un tentativo vano.
Continuo imperterrito la mia corsa, cosciente che non mi segue più nessuno.
Le mie gambe si muovono da sole… il mio corpo sa già che strada deve fare… è bastato ordinargli di andare lì e subito si è mosso, automaticamente, e se anche ora il mio cervello ed il mio cuore sono impegnati il mio corpo mi condurrà a destinazione…
Salto… ed è come se volassi sopra questi piccoli umani che si affrettano a tornare nelle loro case…
Corro… ed è come se divenissi invisibile, libero di sfrecciare tra queste facce mute senza che essi mi vedano…
Ancora un salto… e poi un altro… ed un altro ancora…
Una giovane donna che stende la biancheria urla al mio passaggio ma io non me ne curo… ora devo andare… LUI MI STA CHIAMANDO!”
§§§
POV: Yyy
“L’ho visto sfrecciare al suolo e poi innalzarsi verso il cielo… e non è stata un’illusione…
Lo stavo seguendo… ma ora non ne ho più bisogno… so già dove andrà…
Sfioro con le lunghe dita un vetro opaco e mi specchio tra lo sporco…
Il mio riflesso mi rimanda un sorriso freddo e cattivo… qualcosa nel mio animo si ribella contro e quel me stesso che vedo riflesso e il mio pugno parte, rivolto alla superficie vetrosa, riducendola in frantumi.
Il sangue mi cola tra le dita e lungo il braccio… lo lecco con voluttuoso piacere, stupendomi del suo gusto dolce-amaro che mi scivola tra le labbra ma che mi graffia la gola…
All’improvviso non è più così importante seguire quel ragazzo, né anticipare le sue mosse…
I miei occhi sono rapiti dalle scie rosse che scendono con leggerezza e continuità lungo il mio braccio nudo.
Le faccio scorrere fino al gomito e poi, carezzando la mia pelle gelata con la lingua, ripercorro all’inverso il loro percorso sino ad arrivare ai tagli scarlatti che mi segnano la pelle…
Su è giù… in un continuo altalenarsi d’attrazione e ribrezzo…
Ma la mia lingua agisce da sé… ciò che fa le piace… non le importa lo schifo che prova il mio cervello cosciente che il mio corpo è lì, abbandonato in un vicolo, con il busto sensualmente appoggiato alla parete mentre osservo i rigagnoli purpurei poco prima di leccarli via…
La mia pelle gelida si sta accaldando.. io mi sto accaldando… e le mie labbra si posano voraci sulla mia spalla mordicchiandola e succhiandone la pelle…
Al loro ritiro un grosso succhiotto fa la sua comparsa, poco prima di scomparire sotto il bordo della maglietta che, non trattenuto più dal mio volto, torna prepotentemente ad appropriarsi dei suoi territori.
Sorrido, cosciente che questo mio corpo mi sta giocando degli scherzi birichini… non posso più nascondere l’eccitazione che provo e che si sta manifestando nella zona del mio basso ventre…
Il braccio sano corre ad allentare la prigione della mia virilità che svetta verso l’altro, orgogliosa, mentre la mia bocca disegna rigagnoli di saliva sull’altro braccio…
La mano sana mi stringe con forza, mentre l’altra mi accarezza dietro il collo, lasciandomi libero accesso a quella fonte purpurea da cui mi abbevero.
Le dita gelide mi accarezzano l’attaccatura dei capelli mentre sono quasi al limite…
Mi rotolo in terra tra la polvere, soffocando un grido quando la mia eccitazione mi esplode in mano…”
§§§
POV: Xxx
“Continuo imperterrito nella mia corsa contro il tempo, sapendo che già ho perduto tutto… che non c’è motivo d’affannarsi tanto.. eppure continuo… in uno slancio disperato alimentato dal dolore che si riversa a fiumi nelle mie vene.
Mi fermo un attimo per riprendere fiato…
Il fianco mi fa un male lancinante, la gola mi arde rendendomi difficoltoso ogni respiro.
Sono quasi arrivato… ora non ho più fretta…
Riprendo la mia strada camminando lentamente, mentre la luna piena che illumina questa notte gioca a nascondino con una grossa nuvola
La sua luce pallida filtra per qualche istante per poi scomparire dietro la soffice nuvola.”
§§§
POV: Yyy
“Mi rialzo da terra e mi passò una mano sugli abiti sporchi e laceri. Sono una cosa indecente… ma non me ne disfo subito…
Cerco di togliermi la maggior parte dello sporco battendo col palmo delle mani su ciò che resta dei miei abiti, poi mi affretto a raggiungere il ragazzo che seguivo sino a poco fa, la mia attenzione è tutta concentrata su di lui… posso sentire il suo respiro affannoso e vedere il suo sguardo spento…
Sorrido e aumento la mia velocità mentre lui rallenta la sua… sapevo fin dall’inizio dove voleva andare… posso percorrere la strada più breve senza timore di perderlo di vista… dalla mia Vista…”
§§§
POV: XXX
“I ruderi sono ovunque, mentre l’acqua sbuffa scontrandosi con degli ostacoli.
Mi siedo su un rudere ed osservo l’acqua nera come la notte ammantarsi di uno strato di luce soffusa…
Poi la luce scompare e l’acqua torna ad essere un mostro dalla grande bocca scura e profonda pronta a divorare chi si pari di fronte al suo cammino…
E così inghiotte massi per vari metri, e poi li rigetta…
per vari metri, e poi li rigetta…
Allungo leggermente le braccia dietro la schiena e lo spolverino mi scivola di dosso con delicatezza, per poi posarsi al suolo in maniera disordinata.
Mi passo una mano tra i capelli e mi tolgo anche le scarpe, poi mi avvicino alla superficie scura del liquido e vi penetro sino alle ginocchia.
Un brivido di freddo mi coglie quasi di sorpresa poco prima che mi abbandoni al liquido denso che si apre di colpo accogliendomi come il ventre materno.
Sto scendendo sempre di più, in questa oscurità innaturale, e mi ritrovo a richiudermi in posizione fetale… nel ventre di mia madre… ma allora non ero solo… c’era Hokuto con me… e poi c’è stato Seishiro… ed ora sono solo…
Un barlume di luce penetra nell’oscurità, mentre la corrente mi trascina verso ciò che resta delle fondamenta del Rainbow Bridge…
Urto con violenza uno dei pali di sostegno.
Sento e vedo l’acqua intorno a me e la consapevolezza che sto per morire mi assale all’improvviso.
Ma non era questo che volevo?
Non ero qui per questo?
Il mio sguardo si fa vacuo… devo respirare… aria… ho bisogno d’aria…
La superficie è a pochi metri da me, se volessi forse potrei ancora farcela…
L’acqua è ovunque… così banale a pensarlo ma così reale a viverlo!
Scorgo qualcosa poco distante da me e l’afferro.
Il mio cervello si blocca e lascia spazio all’istinto che mi induce a risalire verso l’altro portandomi dietro il peso che ho afferrato.
Pochi secondi e morirò!
La prima boccata d’aria sarà a pieni polmoni… se inspirerò acqua morirò!
Un po’ d’acqua m’invade la gola ma oramai sono in superficie.
Tossisco più volte mentre mi avvicino alla sponda… ho bisogno di riposarmi…”
§§§
POV: YYY
“Lo vedo gettarsi in acqua con calcolata lentezza.
Che voglia uccidersi?
Bhè… dopotutto non è affar mio!
Mi limito a scrutare la superficie che s’increspa dove lui si è gettato.
Ma sì!
Che si uccida pure!
Un Drago del cielo in meno da uccidere!
Come Kamui degli Angeli me ne devo rallegrare!
Anzi…COSA! Un drago in meno?! Non vorrà mica togliermi il divertimento?!
Io non interverrò… ma spero si salvi! Non voglio perdere un possibile giocattolo!
Eccolo… vedo il suo capo fare capolino tra le onde…
Sta trascinando qualcosa… ma.. cosa?”
§§§
POV: Subaru (xxx)
“Finalmente a riva… mi afferrò con la forza della disperazione ad un blocco di cemento e mi tiro a riva. All’improvviso noto che ciò che mi sono portato dietro con tanto sforzo è un corpo… il SUO corpo!
Un tremore incontrollato mi assale mentre stringo tra i pugni chiusi i lembi della sua giacca.
È morto da ore, ma l’acqua gelida non ha permesso al suo corpo di deteriorarsi.
Mi stringo a lui e piango tutta la disperazione che covo dentro, mentre una risata mi sale alle labbra… piango e rido.. e rido.. sino a che la pancia mi fa male!
Sono scosso dai singhiozzi mentre rido come un pazzo… sono impazzito… i miei nervi sono andati a farsi benedire… che cosa divertente!
Dopo tutta la mia fatica scopro che sono pazzo… irrimediabilmente pazzo…. E rido… e rido… e non mi riesce proprio di fermarmi!
So che c’è qualcuno dietro di me…ma non m’importa.. rido… rido…”
§§§
POV: Fuuma (yyy)
“Cacchio… il Sumeragi è completamente partito…
- Subaru… levati di dosso quel cadavere e guardami in faccia!
- Ah ah ah ah ah ah ah
- Subaru! Mi sto innervosendo!
- Ah ah ah ah ah ah
- Smettila di ridere!- e alla mia voce unisco un imperativo che lo colpisce dritto nei centri nervosi.
Lui guaisce di dolore e poi ricomincia a ridere.
Maledetto pazzo!”
§§§
POV: Kamui
“Mi metto a sedere sul mio letto col fiato corto
- Subaru!- so che è nei guai… ho percepito il potere di Fuuma intorno a lui!
Mi alzo ed esco di corsa… devo raggiungerlo al più presto!
Inuki mi si para davanti per sbarrarmi il passaggio.
Lo guardo fisso nei piccoli occhietti di cucciolo
- Devo andare… capisci? Non posso permettere che gli accada qualcosa…
Non gli ho detto niente di preciso, ma so già che lui è al corrente di tutto.
Lancia uno sguardo alla stanza dove risposa la sua padroncina e poi se ne va lentamente.
- Grazie Inuki… fai buona guardia…
…
Quando arrivo Fuuma sta per perdere davvero la pazienza e sento la risata di Subaru riecheggiare insistentemente… rimbalzando ovunque gli sia concesso…
Quanto ho desiderato udire la sua risata.. ma non così!
Non questa!
- Sumeragi… ora mi hai davvero stancato!
- FERMATI!
Lui si volta ad osservarmi, poi mi sorride glaciale.
- Kamui-chan… che piacere vederti…
Mi basta guardare nei suoi occhi d’oro fuso per capire che l’ultimo posto in cui vorrei trovarmi in quel momento è lì, vicino a lui.
Lui mi fissa con insistenza.
- Sei venuto a salvare il salvabile? Bhè… sappi che ormai è completamente partito di testa questo qui…- e accompagna queste parole con un calcio nelle costole di Subaru.
Sospira…
- È completamente inservibile… ha perso la testa… stavo giusto per rendere giustizia a quest’affermazione… come ho fatto con Saiki…- mi irrigidisco al ricordo di Daisuke – Oppure vuoi dargli tu stesso il colpo di grazia?
Un’ondata d’ira mi travolge ed io lascio che esca dal mio corpo e colpisca con violenza Fuuma, allontanandolo da Subaru.
Mi avvicino al grande sciamano, protettore del Giappone, e lo tiro per un braccio, costringendolo ad alzarsi.
Continua a ridere in quella maniera irritante... terribilmente irritante…!
Scorgo lì a terra il corpo di Sakurazuka… povero Subaru…
Scivolerebbe a terra se non lo trattenessi.
È zuppo d’acqua e trema per il freddo, ma la cosa che più mi preoccupa sono queste sue lunghe risate che quasi non gli lasciano il tempo di respirare.
Fuuma si avvicina minaccioso a noi ed in quel momento desidero nuovamente essere lontano da lì… magari al Clamp Campus… al sicuro…
Una bolla di luce, scaturita da chissà dove, circonda me e Subaru ed io lo stringo maggiormente a me.
Poco dopo ci ritroviamo al Clamp Campus.
Inuki corre verso di noi abbaiando per svegliare tutti.
Subaru smette finalmente di ridere e si accascia a terra privo di sensi.”
§§§
POV: Fuuma
“Ma… come diavolo hanno fatto?
Sono scomparsi…
Non riesco ancora a capacitarmene!
Che Kamui stia scoprendo qualche suo nuovo potere?
Possibile…
Osservo distrattamente la salma dell’uomo abbandonata a qualche metro da me, le gocce d’acqua tra i suoi capelli luccicano come perle, la giacca è stracciata e lo stesso vale per la camicia intrisa di sangue.
Mi chino sino ad accarezzargli una guancia gelida.
Un brivido di piacere mi pervade…
Ma che sto facendo?!
Non sono mica un necrofilo!
O forse sì?
Mi passo la lingua sulle labbra e bacio quel corpo inerme.
La sua pelle gelida a contatto con la mia, che man mano raggiunge temperature elevate, mi sconvolge.
Mi chino e lo bacio ancora, più in profondità.
Ovviamente lui non ha alcuna reazione.
Lo spoglio della giacca con un movimento veloce e, dopo aver aperto i bottoni restanti della camicia, la faccio scorrere via tirandola con i denti.
La lacerazione a livello del cuore attira la mia attenzione… il sangue secco ha sporcato tutto il torace…
Lo lecco con lentezza, aspettando che si sciolga un minimo.
I suoi occhi aperti, o meglio il suo occhio, mi fissano senza vedermi.
Sento la mia eccitazione crescere rinchiusa nei pantaloni.
Con una mano apro la zip liberandola e poi riprendo a dedicarmi a quel corpo che mi appartiene.
La mia mano accarezza quel torace di pelle serica, beandosi a quel contatto…
Poi le mie labbra sostituiscono le mie mani e si spingono verso il basso.. sempre più in basso, sino ad incontrare la chiusura dei pantaloni.
Li apro con delusione… so già che il mio amante non può godere di ciò che gli faccio…
Strappo letteralmente di dosso i pantaloni al corpo di Seishiro e li riduco in brandelli, poi mi appoggio a lui completamente, facendo aderire i nostri corpi per un lunghissimo istante.
Sorrido… quante volte ho sognato di averti sotto di me in questo modo… succube del mio volere… eh Seishiro?
Lo bacio di nuovo, accarezzando i suoi capelli bagnati.
Poi perdo il controllo di me, lo volto e lo penetrò con un’unica spinta!
Sento il mio potere vibrare per qualche istante, mentre io continuo a penetrarlo sempre più profondamente, e poi abbandonare di colpo il mio corpo insieme al mio seme ed entrare in lui.
Mi abbandono esausto sul corpo di Seishiro, la mia virilità ancora dentro di lui.”
§§§
POV: Kamui
“Ho portato Subaru all’ospedale ed ora riposa in una stanza dalle pareti bianche.
Ha una grave forma di polmonite.
Sospiro guardandolo dall’altra parte del vetro.
Il medico si avvicina ed entra nella stanza seguito da un’infermiera con dei lunghi tacchi a spillo che risuonano insistentemente nei corridoi.
Dopo alcuni minuti interminabili il dottore esce e comunica che la febbre è ancora molto alta nonostante la somministrazione di farmaci antipiretici, non può assicurare che passerà la notte.
Ormai io non lo ascolto nemmeno più, lo sguardo fisso verso il letto dove Subaru riposa.
Non è la febbre a preoccuparmi… quanto la sua sanità mentale…
Karen mi sussurra qualcosa all’orecchio a proposito del fatto che andrà tutto bene… che Subaru è forte… che si riprenderà presto…
Ma loro non hanno sentito la sua risata! Loro non possono capire!
Subaru… che ne sarà di te?
Chi potrà aiutarti se la tua mente scapperà di nuovo al tuo controllo?
Io… io non ne sono in grado…
Picchio i pugni sul vetro…
- Subaru…- sospiro a mezza voce.”
§§§
POV: Seishiro
“Mi guardo intorno con stupore, poi sorrido.
- E così è questa la morte? Niente di che!- commento ad alta voce.
- Mi aspettavo qualcosa di più spaventoso… soprattutto per un assassino come me!
Mi siedo ai piedi del mio Sakura e lascio che i suoi petali rosati mi accarezzino la pelle.
Resto fermo per ore e ore… i petali si accumulano sui miei abiti ed intorno a me, eppure l’albero non perde il suo splendore.
All’improvviso una fortissima ondata di dolore mi fa aprire gli occhi di brutto!
Sbatto le palpebre un paio di volte e mi rendo conto di essere nudo, tra le macerie.
Il dolore è ancora molto forte e s’irradia per tutto il mio corpo.
Tento di alzarmi ma un corpo appoggiato al mio m’impedisce i movimenti.
Poi lo sento scivolare lontano da me e… FUORI da me?!
Quel.. quel.. quel tipo è ENTRATO in me!
Mi volto di scatto e vedo Fuuma, con gli abiti ridotti in condizioni pietose e i pantaloni abbassati quel tanto che basta per…!!!!
Ma come è possibile che lui…!!!!
Non gliel’avrei mai permesso!!!!
Eppure…ma non ero morto?
Abbasso il viso e vedo la mia ferita rimarginarsi e i tessuti ricostituirsi.
Non capisco… davvero non capisco!
Mi alzo a fatica e mi rivesto alla meno peggio, poi tiro in piedi Fuuma che mi guarda stralunato prima di riperdere i sensi.
Lo prendo in braccio e mi avviò verso casa mia.. questo ragazzo mi deve spiegare molte cose!”
§§§
POV: Kamui
“Subaru è ancora incosciente… i medici non capiscono come possa essere ancora vivo.
Io non so se rallegrarmi o disperarmi, mentre la sua temperatura raggiunge lentamente valori normali.
- Subaru…
Appoggio le braccia al letto e vi nascondo la faccia, ho voglia di piangere…
Karen e Seiichiro si avvicinano a me con discrezione e lei mi appoggia il suo maglioncino sulle spalle.
- Grazie…- mormoro.
Lei si limita a sorridere e ad accarezzarmi la testa.
Sono stanco… così stanco… così stanco di temere per me e per i miei amici… così stanco di lottare… di temere persino la mia ombra…
E con questi pensieri mi addormento.
Sogno di Subaru… e nel mio sogno lui non si riprenderà mai… i suoi nervi hanno ceduto per sempre…
Sogno di Karen… e la vedo salutarmi un’ultima volta prima dello scontro che la vedrà perire…
Sogno anche Fuuma… e al suo fianco… Seishiro!
Mi sveglio di colpo!
Sono ancora nella stanza di Subaru… è stato solo un sogno… solo un sogno… e più me lo ripeto meno ne sono convinto.”
§§§
POV: Seishiro
“Fuuma mi sorride diabolico.
- E così ti ho riportato in vita… non sei contento?- un ghigno gli attraversa la faccia.
- Certo… come no… NECROFILO!
- Bhè… l’importante è il risultato… non il metodo!- sogghigna lui.
- I miei insegnanti non la pensavano proprio così…- ribatto
- Si sbagliavano!
Sospiro, mentre finisco di asciugarmi.
Avevo davvero bisogno di una doccia calda!
- E tu com’è che sei svenuto?- gli domando a bruciapelo.
- Boh! Forse mi ha stancato troppo riportarti in vita!
- O hai avuto il più grande orgasmo della tua vita…
- Anche. – mi risponde col suo sorriso malizioso.
- E ora che facciamo?
- Che intendi dire?
- Intendo dire che io ho perso i miei poteri…- faccio un gesto per richiamare una nuvola di petali rosacei ma non accade nulla.
- CHE COSA?!
- Ora i miei poteri li erediterà il mio successore… io sono solo…
- Solo… cosa…?
- Un povero veterinario squattrinato ç___ç!!!!
- Sei!- mi da una pacca in testa e subito dopo blocco il suo braccio con forza.
- Ma sono sempre un assassino… non credere che tutta la mia essenza dipenda solo dai miei poteri!
Lui sogghigna.
- Io ricordo qual era il tuo desiderio… e tu?
Lo guardo senza capire…
- Il tuo occhio…
- … desideravo darlo a Subaru…- mormoro.
- Esatto… ed è proprio ciò che faremo…
- MA SEI PAZZO!
- Non ti preoccupare…”
§§§
POV: Kamui
”Subaru si è svegliato… ma la sua anima dorme da qualche parte.
Con un sospiro cambio l’acqua ai fiori che hanno portato Seiichiro e Karen, poi li ravvivo con le mani.
Mi siedo di nuovo accanto al suo letto e gli prendo una mano tra le mie.
- Subaru-kun… - mormoro
Lui si volta e mi guarda con quegli occhi vacui.
- Desideri qualcosa Kamui-chan?- la sua voce sembra provenire dall’oltretomba.
- No, no, volevo solo farti la stessa domanda. – rispondo agitato.
- Non ho bisogno di nulla… ti ringrazio.
Poi si richiude nel suo mutismo.
Esco e mi appoggio con le spalle alla porta chiusa.
- Subaru… dove sei?
Non posso credere che l’uomo che riposa in questa stanza sia tu… Subaru-kun…”
§§§
POV: Fuuma
“Sei mi guarda inebetito dopo ciò che gli ho detto ed io non nascondo un sogghigno.
- Ma sì… porremo Subaru davanti ad una scelta… chi può dire cosa sceglierà… seguire te o no?
Seishiro abbassa lo sguardo e non risponde.
- Spaventato, Sakurazuka?
- No.
- E allora?
- Come farò se mi togli anche l’altro occhio?
- Li sostituiremo… entrambi… con quelli di un povero malcapitato…
Lui mi fissa gelidamente.
- E va bene… la cosa sembra interessante…
Sorrido mentre usciamo da casa sua e ci dirigiamo al laboratorio di Nataku, il mio figlioccio.
…
Quando ci giungiamo il mio bambino mi corre incontro ed io gli sorrido.
- Abbiamo bisogno di te Nataku…
Lui annuisce felice e ci accompagna all’interno del laboratorio.
…
Lascio il vecchio Sakurazukamori alle prese con i medici ed esco alla ricerca di un paio di bulbi oculari da regalargli per la sua rinascita a uomo normale.
…
Li trovo dopo poco… due splendidi occhi di un azzurro ghiaccio che mi fissano con insistenza.
Mi avvicino.
- Ciao… come mai mi stai fissando?
- Non ti sto fissando! Sei tu che sei sulla mai strada!
- Oh… scusami… per farmi perdonare ti offro qualcosa. - sfodero uno dei miei sorrisi migliori e la ragazza arrossisce senza perdere il suo cipiglio guerriero. “
§§§
POV: Subaru
“Mi stiracchio come un gatto e mi guardo intorno.
L’aria asettica dell’ospedale mi brucia i polmoni le pareti bianche riflettono la luce con troppa violenza per i miei occhi.
Nascondo il viso sotto le coperte e mi assale un’ondata di nausea immotivata.
Non faccio in tempo ad alzarmi che il poco cibo che avevo ingurgitato si spande sul pavimento profumato di candeggina.
Un’infermiera accorre subito al mio capezzale ed intravedo Kamui correre verso di me… ma di nuovo quell’ondata di nausea mi travolge e mi fa rimettere anche l’anima.
Che mi sta succedendo?!
Un medico accorso al richiamo di Kamui mi inietta qualcosa e sento che la poca lucidità che avevo si annulla per farmi tornare nel limbo…”
§§§
POV: Kamui
“Guardo Subaru afflosciarsi tra le braccia di due infermieri.
- Che cosa gli ha dato dottore?
- Solo un’abbondante dose di calmante.
- Ma… come mai è stato male?
- Credo sia una malattia psicosomatica… insomma… lui si ostina a credersi malato e obbliga il suo corpo ad assecondare le sue convinzioni…
- Ma… cosa pos… - m’interrompo… vorrei chiedergli cosa potrei fare per lui… ma so che già che non posso fare nulla- Cosa si può fare per lui?
- Al momento tenerlo sotto osservazione e somministrargli dei calmanti… nulla di più…
Il medico mi volge le spalle e se ne va, mentre un’infermiera finisce di ripulire la stanza.
La ragazza si avvicina a ma e mi chiede cortesemente di uscire, poiché deve lavare e cambiare Subaru.
Annuisco meccanicamente ed esco dalla stanza, chiudendomi la porta alle spalle.
- Subaru…- mormoro affacciato ad una finestra, mentre la brezza mi spettina i capelli.”
§§§
POV: Seishiro
“Mi metto a sedere su una comoda poltroncina mentre attendo i risultati delle analisi che mi hanno fatto.
Fuuma ancora non si vede.
Aspiro una boccata di fumo dalla sigaretta che ho acceso poc’anzi e mi perdo nella contemplazione di questo enorme laboratorio.
Ha delle potenzialità enormi questo posto!
Eppure è al servizio di pochi… al servizio mio in questo momento.
Sogghigno divertito, mentre davanti al mio unico occhio infermieri e medici si affaccendano lavorando alacremente.
- Mi… mi scusi…- una giovane dottoressa con degli occhiali rotondi cerchiati di rosso mi guarda intimorita- Scusi… non è mia intenzione disturbarla… però… ecco… vede… non sarebbe indicato fumare prima di un intervento… sa… l’ossigenazione del sangue non dovrebbe subire influenze dall’uso di sostanze tossiche… lei capisce non è vero?
Spengo la sigaretta sulla sua mano.
La poveretta urla di dolore, mentre due suoi colleghi l’aiutano a spalmarsi una crema biancastra e le fasciano la mano offesa.
Sorrido di nuovo… è bello essere vivi.
Mi alzo e allungo le braccia sopra la mia testa, tutti mi guardano intimoriti.
Decido di non fumare ancora… meglio evitare complicazioni… quella dottoressa mi guarda con odio, mentre le lacrime si seccano sulla pelle morbida.”
§§§
POV: Fuuma
“Sono seduto ad un tavolo con questa ragazza da meno di cinque minuti e già so che ha ventun’anni, lavora come volontaria alla biblioteca comunale di Tokyo e gestisce il reparto dell’anagrafe; fa questo lavoro a gratis per permettersi gli studi nella facoltà di Economia.
Il colore tanto inusuale dei suoi occhi l’ ha ereditato dalla madre, una ricca figlia di un industriale Svedese.
I suoi genitori sono morti poco tempo fa e tutti i loro averi sono stati risucchiati dagli avvocati…
Così ora lei era costretta a lavorare…
Non vorremo cerco costringere questa ragazza ad affannarsi tutta la vita per non ottenere nient’altro che essere un numero di una statistica, mi auguro!
Da buon samaritano che sono devo fare assolutamente qualcosa per lei!
E se poi la cosa verrà anche a mio vantaggio.. tanto di guadagnato!
Mi offro di accompagnarla a casa, ma lei rifiuta cordialmente.
- Eddai!
- Abito qui vicino… non preoccuparti…
- Noriko!!! Dai!
- Ti ho già detto che abito qui a due passi…
- Un motivo in più per accompagnarti, tanto è vicino!
Lei mi scruta con sospetto, ma alla fine l’aria da bravo ragazzo che riesco a tirar fuori la convince a farsi accompagnare per un pezzo.
Saranno sufficienti pochi metri…
Le afferro il capo e lo giro di 180° sentendo il rumore delle ossa che s’infrangono.
Scusa bellezza… ma è stato pratico ed indolore… e i tuoi bellissimi occhi non si sono danneggiati, per fortuna!
Mi appoggio il cadavere su di una spalla e torno di corsa al laboratorio.”
§§§
POV: Seishiro
“Fuuma è tornato.
Lo vedo buttare a terra un corpo inerme, mentre medici in camice bianco si avvicinano e altri predispongono tutto per l’operazione.
Il mio comportamento e quello di Fuuma li hanno innervositi, ma so benissimo che ubbidiranno ciecamente… lo so e basta!
Mi sdraio sul lettino, mentre l’anestetico s’impossessa del mio corpo e mi fa sprofondare in un sonno denso e cupo.”
§§§
POV:Subaru
“Finalmente riprendo coscienza di me.
La luce filtra tra le persiane abbassate e da ciò capisco che è giorno… è incredibile quanto il solo variare delle nostre abitudini ci faccia perdere l’idea che abbiamo del tempo.
Mi porto una mano davanti al viso e allargo e stringo le dita facendo passare, o ostruendo il passaggio alla luce.
Mi guardo entrambe le mani e all’improvviso le vedo cosparse di sangue…
Mi metto a sedere di scatto e le avvicino al mio volto.
Il sangue cola sulle lenzuola linde…
Le giro sul dorso e non vedo più la carne incisa dai due pentacoli…
Il lenzuolo è ormai insanguinato…
Il mio animo grida… si ribella… urla… ma non riesco a pronunciare una sola parola…
Richiamo a me gli insegnamenti che ho appreso nel corso di sciamano, ma di nuovo la nausea mi assale con violenza, impedendomi di pronunciare qualsiasi formula.
Cado a terra, stringendomi al petto le mani insanguinate e non riuscendo a smettere di fissarle!
Ad un tratto un petalo candido si posa su di loro e si tinge velocemente di un rosa quasi cupo…
- Sakurazukamori…- mormoro, e vedo un altro me stesso riflesso nella pozza di sangue che si è creata ai miei piedi sorridermi gelidamente.
Ora capisco!
La porta si socchiude leggermente ed intravedo una figura vestita di scuro al di là della soglia.
- Kamui?- domando a mezza voce.
- No.
La porta si apre con violenza e Fuuma fa la sua entrata di gran carriera, si guarda un attimo in torno e poi si dirige verso di me, mi afferra per i capelli e porta il mio viso vicinissimo al suo.
Mi squadra gelidamente.
- Ancora non ci siamo eh?
Lo guardo senza capire…
- È ancora troppo presto… ma lo capirai da solo quando verrà il tempo, Subaru. Solo tu potrai dirmi quando sarai pronto. Io ti attenderò… per sempre…
Lui s’inginocchia nella pozza di sangue e quella improvvisamente si prosciuga.
Che sia tutta un’allucinazione causata dai farmaci?
- Lo credi davvero Subaru? Non ti facevo così ingenuo, Sumeragi!
Piume…
Milioni di piume di luccicante candore turbinano nell’aria…
Petali…
Vite…
Morti…”
§§§
POV: Fuuma
“Apro gli occhi e guardo Kakyoh, nel suo stato d’incoscienza, che mi ha permesso d’incontrare il Sumeragi.
- Grazie Kakyoh…
Lui rimane immobile nel suo sonno eterno ed io mi dirigo nella stanza dove Seishiro sta riposando.
Quando entro lui si volta verso la porta, il volto bendato per metà per proteggere gli occhi che gli hanno appena trapiantato.
- Allora Fuuma! Come sta andando il mio successore?
- Fa progressi, direi… ma non troppo velocemente. Credo abbia finalmente iniziato ad intuire cosa gli sta accadendo…
- È già molto, non trovi?
- Noi abbiamo bisogno di più…
- Vero. – la sua voce allegra scala di qualche tono e si fa più seria- Come intendi procedere?
- Lo vedrai…
- Eddai!!!!!! Non vuoi anticiparmi niente?- domanda lui con l’aria di un bambino che fa i capricci.
- Non vorrei toglierti il divertimento. - gli rispondo sulle labbra prima di baciarlo con ardore, e questa volta, finalmente, anche lui risponde al mio bacio e, trattenendomi la nuca con una mano, si fa strada all’interno della mia bocca.
Mi scosto da lui.
- Devi riposarti… ci aspettano grandi cose.
Lui ride mentre chiudo la porta dietro di me.”
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POV: Kamui
“Subaru è stato male anche oggi.
I medici non sanno più che fare… fisicamente non ha niente!
Questa mattina l’ ho trovato riverso in un mare di sangue, però nessuno è riuscito a capire da dove sia arrivato.
Subaru mi fa cenno di avvicinarmi non appena sono usciti tutti.
Io faccio qualche passo verso di lui e prendo una sedia.
Lui mi guarda col suo unico occhio e mi sussurra:
- Molte cose stanno cambiando… troppe… e troppo velocemente…- chiude gli occhi e fa un respiro profondo- Ricordati Kamui… nulla… nulla sarà più come prima…
- Che… che vuoi dire?- domando spaventato mentre una collera violenta m’invade- CHE VUOI DIRE SUBARU?! PERCHE’ LE COSE NON DOVREBBERO TORNARE COME PRIMA! PERCHE’????????
Lui scuote leggermente il capo.
- Se anche riuscissi a riportare indietro Fuuma, cosa di cui sto dubitando, né Kotori, né suo padre, né tua madre,né tua zia tornerebbero in vita. La ruota del destino ha cominciato a girare… non sta a noi sapere se porterà disgrazia o fortuna… ma di certo il cambiamento sarà tale che noi stessi che siamo a conoscenza di tutto stenteremo a comprendere.
- PERCHE’? PERCHE’ PROPRIO TU MI DICI COSI’ PERCHE’?!?!?!?!- mi alzo di scatto e la sedia rotola in terra.
Non capisco! Davvero non capisco! Lui mi ha sempre incoraggiato! Mi ha spinto a perseguire i miei scopi nonostante tutto e tutti? Perché proprio lui mi disillude così?! Perché?!
Lui mi prende una mano tra la sue e mi guarda negli occhi.
- Kamui… questa forse sarà l’ultima volta che mi sarà concesso parlarti da amico… da compagno…- sospira e socchiude gli occhi- Non ci è più concesso di credere in un futuro che vogliamo… ci è solo concesso di sperarci.. capisci la differenza? Molte cose c’impediranno di realizzare ciò che avremmo voluto… credimi… io lo so meglio di molti altri…- allude a Seishiro… all’amore che ha perso per sempre…- Tu devi fare una scelta… continuare a credere nonostante tutto ciò che è accaduto e che accadrà… oppure limitarti a sperarci… io ho scelto la seconda… e non mi è concesso altro… ma sappi che a volte la speranza è più forte dello stesso credere! Credere significa anche poter andare incontro a disillusione… nella speranza la disillusione non c’è mai… può essere ostacolata o posticipata… ma la VERA speranza non è MAI disillusa…
Lo guardo senza capire…
Un po’ ostacola e un po’ mi sprona…
- Che vuoi dire Subaru? Non riesco a capire!
È come se parlassero due persone diverse!
Lui mi sorride di un sorriso stanco e mi lascia andare la mano.
- Subaru-kun?
- Mi dispiace Kamui… non ce l’ ho fatta… non ce l’ ho fatta davvero…
- Spiegati! Ti prego!- oramai sono sull’orlo di una crisi di nervi!
Lui china lo sguardo.
- Ti sto confondendo le idee… lo so… ma non trovo parole per esprimerti ciò che vedo d’innanzi a me… e non voglio che ti accada la stessa cosa…
- Che ti succede Subaru? Che cosa ti accadrà? Cosa vedi sulla tua strada?!
- Non preoccuparti…- mi sorride.
Subaru… spiegami!”
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POV: Subaru
“Non capiresti Kamui… non capiresti mai…
Nonostante tutto io ti voglio bene… non voglio che ti accada qualcosa di male…
Hokuto-chan… ti prego proteggilo… io non ne sono in grado…
Alzo lo sguardo verso il soffitto…
Cosa faresti al mio posto neesan?
Kamui è ancora al mio fianco che mi guarda spaesato…non capisce… non può capire…
Mi sovviene alla mente un ricordo di tanto tempo fa…
***
Flash Back:
Io e mia sorella non ci vedevamo da molto ed io ero un po’ spaventato… era cambiata? L’avrei trovata diversa? Ed io? Sarei stato diverso ai suoi occhi?
Ci guardammo per un attimo e poi lei mi corse in contro e mi baciò sfiorandomi le labbra con le sue.
Un semplice gesto d’affetto che non era cambiato in tutto quel tempo…
Fine Flash Back
***
Guardo di nuovo Kamui.
Lui non s’è mosso… è ancora accanto a me… ma presto sarò io a doverlo abbandonare…
Sento le forze abbandonarmi e mi sento come circondato da una densa nebbia…
Sta accadendo troppo in fretta!
Non è possibile!
Avvicino il mio volto a quello di Kamui.
- Qualsiasi cosa accada… tu sarai sempre in una parte del mio cuore… ma non esitare a fare ciò che dovrai il giorno che mi avrai di fronte.
Lo guardo dritto negli occhi e lui capisce che non vaneggio.
-