Nota dell’autrice

Subaru, Seishiro, Sorata e Fuma sono di proprietà degli aventi diritto.

Le mie amiche Vege, Coma, Sori, Sky ed Ele appartengono a loro stesse.

 

 

C'era una volta

Come ogni favola che si rispetti anche questa comincia con c’era una volta… ma è una favola un po’ diversa dalle altre…

 

 

C’era una volta una ragazza esuberante e spumeggiante che correva dietro ad un suo coetaneo chiamato Subaru.

Lui, un bel ragazzino dai capelli neri e gli occhi verdi, pareva ricambiarne l’affetto, ma si sentiva spesso messo in imbarazzo dal comportamento vivace della ragazza.

-         Subaru-kun! Aspettami! Ti ho preparato il pranzo!

Il ragazzo arrossì.

-         Gra… grazie- mormorò chinando il capo- Ma non dovevi disturbarti, Vege…

-         Nessun disturbo! Per me è un piacere tesoro! Su apri la bocca…

-         Riesco a mangiare da solo!- protestò.

-         Ma a me fa piacere imboccarti!

Tutta la classe li stava guardando.

-         Smettila! Mi metti in imbarazzo…!

-         Come sei carino…!- commentò, poi l’afferrò per un braccio- Ma lasciati imboccare lo stesso!- rispose sorridendo, poi gli scoccò un dolcissimo bacio sulle labbra.

La testa di Subaru fumava…

-         VEGE!

-         Vieni con me…- così dicendo lei lo trascinò in un’aula vuota e chiuse la porta.

Noi non possiamo e non vogliamo sapere cosa accadde dopo…

 

 

C’era poi un’altra ragazza che passava ore davanti al computer a tradurre o modificare immagini, anche a scuola il laboratorio d’informatica era ormai come casa sua.

L’assistente di laboratorio le stava sempre accanto.

Anche in quel momento erano davanti al computer.

-         Uhm… guarda qui…- disse l’assistente indicando un punto sullo schermo- Potresti adattarlo meglio Coma…- il tecnico si sistemò gli occhiali sul naso e sorrise.

-         È vero! Ha ragione senpai!- esclamò la ragazza affrettandosi a migliorare l’adattamento.

-         Lo sai che quando siamo soli puoi evitare questi convenevoli, Coma…- sussurrò all’orecchio della ragazza.

-         Sei-chan…-  e gli cinse le braccia intorno al collo.

La porta si richiuse.

 

 

Un'altra coppietta passò per il corridoio.

-         Ti prego!!!!!! Ho bisogno di quegli appunti!!!!- supplicava il ragazzo.

-         Potevi evitare di stare a casa a poltrire!

-         Ti prego Sori!!!!!!! Non puoi farmi questo!!!! Lunedì c’è la verifica!!!!!!!

-         Lo so Sorata… così impari!

-         Sori-chaaaaaaaaaan!!!!! Ti preeeeegoooooo!!!!!!!!!!!

-         Uffa!- esclamò la ragazza guardando gli occhi supplicanti dell’altro- Tieni! Lo sai che non so resisterti!

-         Smak!- la baciò con dolcezza, poi aggiunse sorridendo- Giuro che se venisse la fine del mondo ti proteggerei a costo della mia stessa vita!- poi prese gli appunti e ridendo corse in classe.

-         Sorata!!!!!- esclamò lei arrossita inseguendolo.

 

 

A poca distanza si poteva vedere un denso fumo bianco che fuoriusciva dal bagno.

-         Fuma! Quante volte ti ho detto di non fumare! Sei troppo giovane!

-         E tu sei una copia di mia mamma!- brontolò l’accusato.

-         Ah sì?- la bella ragazzina congiunse le sue labbra a quelle dell’altro e lo baciò con passione. La piccola lingua di lei s’infilò nella bocca dell’altro esplorandola tutta, poi i due si separarono.

-         Tua madre ti bacia così?- domandò con le guance arrossite.

-         No.- ammise l’altro- No, Sky… mi puoi dare ripetizioni?- le domandò spegnendo la sigaretta.

-         Fuma…- qualsiasi cosa stesse dicendo fu interrotta poiché Fuma decise che era ora di cominciare le ripetizioni…

 

 

In quella scuola c’erano poi dei ragazzi che si facevano vivi solo durante le lezioni e delle ragazze che passavano il tempo chiacchierando.

Per non parlare di un’insegnante di nome Ele che se la faceva con il gemello del tecnico di laboratorio (s’incontravano sempre sotto il Sakura in giardino).

Lui era glaciale con tutti… forse anche con lei, ma a noi non è dato di saperlo.

 

C’era infine una ragazzina dai capelli scuri che dall’alto della terrazza vedeva tutto e lo descriveva in un diario.

Il nome di questa povera sfigata era Minako…

 

FINE ^O^O^O^O^O^

 

Dedico questa ff a tutti i membri del X1999 Tokyo Babylon Fan Club (anche a coloro che nn sono menzionati poiché non conosco o ricordo le loro preferenze... =P)

****Minako****

 

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